Sembra che la situazione si sia appena stabilizzata dopo l’introduzione del GDPR a maggio, e le organizzazioni devono già prepararsi a un nuovo regolamento UE che sta per entrare in vigore.

Il regolamento ePrivacy proposto ha lo scopo di integrare il GDPR, garantire agli utenti di Internet un maggiore controllo sui propri dati online e assicurare che le organizzazioni trattino tali dati con la dovuta attenzione.

La nostra guida al Regolamento ePrivacy ti fornirà tutte le informazioni necessarie su questa nuova normativa e su cosa comporteranno le modifiche proposte per la tua attività.

Cos’è il regolamento ePrivacy?

Il 10 gennaio 2017 la Commissione Europea ha pubblicato una proposta per una nuova legge sull’ePrivacy. Il nuovo regolamento sull’ePrivacy sostituirà l’attuale direttiva del 2002 sull’ePrivacy e sulle comunicazioni elettroniche, che disciplina le norme sulla privacy in tutta l’UE.

Il nuovo regolamento terrà conto dei progressi tecnologici e si concentrerà in particolare sulla privacy delle persone nel campo delle comunicazioni elettroniche. Ciò includerà i dati relativi a siti web, SMS, e-mail, social network, blog, app, VoIP, video, messaggistica sui social media e dispositivi IoT.

Quali ambiti copre il regolamento ePrivacy?

La direttiva precedente veniva spesso chiamata “legge sui cookie”, ma il nuovo regolamento ha un ambito di applicazione molto più ampio. Tra i principali ambiti disciplinati dal regolamento ci sono:

    • Cookie

A differenza della direttiva attuale, che richiede agli utenti di dare il consenso all’uso dei cookie su ogni sito web che visitano, il nuovo regolamento propone che gli utenti diano il consenso tramite le impostazioni del browser. Questo significherà la fine dei fastidiosi banner sui cookie, dato che gli utenti potranno scegliere le loro impostazioni predefinite sulla privacy quando configurano il browser per la prima volta.

    • Comunicazioni elettroniche

La direttiva precedente avrebbe riguardato forme di comunicazione più tradizionali, come le e-mail e gli SMS, mentre il nuovo regolamento è stato esteso per includere forme di comunicazione più moderne, come i servizi di messaggistica sui social (WhatsApp, Facebook Messenger) e i fornitori di servizi VoIP.

    • Metadati

Le nuove regole riguardano anche i metadati, che includono informazioni quali:

- Quante volte al giorno un dispositivo si connette e trasmette dati

- La dimensione dei file scaricabili

- Ora, data e luogo di eventuali scambi di dati

    • Spam

Il nuovo regolamento prevede misure dettagliate contro lo spam, che comprende SMS, e-mail indesiderate e sistemi di chiamata automatizzati. Chi effettua chiamate a scopo commerciale deve inoltre mostrare il proprio numero di telefono o altri codici identificativi per segnalare che si tratta di una chiamata di marketing.

    • Pubblicità diretta

Gli utenti dovranno dare il loro pieno consenso per ricevere qualsiasi materiale promozionale da un’azienda e avranno la possibilità di rinunciare tramite messaggi di cancellazione dell’iscrizione.

Quali sono le principali differenze tra il GDPR e il Regolamento ePrivacy?

Sia il GDPR che il Regolamento ePrivacy regolano le pratiche di protezione dei dati in tutta l’UE, ma mentre il GDPR riguarda esclusivamente i dati personali delle persone, il Regolamento ePrivacy riguarda specificamente la riservatezza dei dati relativi alle comunicazioni elettroniche.

Anche se il GDPR e il Regolamento ePrivacy trattano aspetti simili della privacy, lo fanno in base a quadri giuridici diversi. I due regolamenti funzioneranno in sinergia e, se dovesse sorgere una questione relativa alla protezione dei dati nell’ambito delle comunicazioni elettroniche, le autorità di controllo si baseranno automaticamente sul Regolamento ePrivacy per risolvere la questione.

A chi si applica il regolamento ePrivacy?

Il Regolamento ePrivacy si applica a tutti e a qualsiasi paese che fornisca servizi di comunicazione elettronica all’UE. Settori come il marketing, la pubblicità e i media ne risentiranno più di altri, poiché non potranno più inviare materiale promozionale ai clienti senza il loro consenso preventivo.

A chi non si applica il regolamento ePrivacy?

Il regolamento ePrivacy non si applicherà a:

- Qualsiasi attività che non rientri nell’ambito di applicazione del diritto dell’UE

- Le attività degli Stati membri in materia di immigrazione e controlli alle frontiere

- Comunicazioni elettroniche non accessibili al pubblico

- Attività relative alla prevenzione, alle indagini o al perseguimento dei reati

- Apparecchiature radio conformi alla direttiva 2014/53/UE

Quando entrerà in vigore il regolamento ePrivacy?

Il regolamento ePrivacy avrebbe dovuto entrare in vigore il 25 maggio, lo stesso giorno del GDPR. Tuttavia, a causa di ritardi nel processo di approvazione, il regolamento non è ancora stato finalizzato, ma dovrebbe essere applicato entro i prossimi sei-dodici mesi.

Quali sono le multe e le sanzioni previste dal Regolamento ePrivacy in caso di inadempienza?

Il regolamento prevede le stesse sanzioni del GDPR. Il regolamento ePrivacy prevede un sistema di sanzioni a più livelli che si applicherà alle aziende che non lo rispettano. Le organizzazioni che violano il regolamento ePrivacy possono essere multate fino al 4% del fatturato globale annuo o fino a 20 milioni di euro (a seconda di quale sia l’importo maggiore).

Il regolamento ePrivacy avrà effetto solo sulle aziende europee?

No, anche se il Regolamento ePrivacy è un regolamento europeo, ha implicazioni più ampie. Non importa in quale parte del mondo ti trovi: se la tua azienda ha sede fuori dall’UE ma fornisce servizi di comunicazione elettronica all’interno dell’UE, allora il Regolamento ePrivacy si applica.

MetaPrivacy è stato progettato per offrire un approccio basato sulle migliori pratiche in materia di conformità alla normativa sulla privacy dei dati. Contattaci per ulteriori informazioni su come possiamo aiutare la tua organizzazione a migliorare la propria struttura di conformità.

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