Lo spoofing DNS è un attacco informatico dannoso che manipola i record del Domain Name System (DNS) per reindirizzare gli utenti verso siti web fraudolenti. Alterando le risposte del DNS, gli aggressori possono ingannare individui e organizzazioni e indurli a condividere inconsapevolmente informazioni sensibili, scaricare malware o interagire con versioni false di siti web legittimi. Capire come funziona lo spoofing DNS e come individuarlo è fondamentale per proteggere la tua rete e mantenere un’attività online sicura.
Il sistema dei nomi di dominio (DNS)
Ogni nome di dominio valido su Internet è collegato a un identificatore numerico unico, noto come indirizzo IP. Ad esempio, prima che un dispositivo possa connettersi a metacompliance.com, il dominio deve essere tradotto nel suo indirizzo IP corrispondente. Poiché nessun dispositivo conserva un elenco completo di tutti i domini e gli indirizzi IP, questa traduzione è gestita dal Domain Name System (DNS).
Il DNS agisce come un servizio di directory globale che consente a computer, smartphone e server di richiedere l’indirizzo IP associato a un dominio specifico. Quando un utente inserisce l’indirizzo di un sito web in un browser, il dispositivo interroga un server DNS per trovare la destinazione corretta.
Se un dominio è stato visitato di recente, il dispositivo potrebbe già avere l’indirizzo IP memorizzato localmente. In caso contrario, invia una richiesta al server DNS successivo della catena, in genere il router della rete locale. Se il router non ha la risposta, la richiesta viene inoltrata ai server DNS del provider di servizi internet. Questi server possono poi interrogare i server DNS di livello superiore fino a quando il server autorevole per quel dominio non fornisce l’indirizzo IP corretto. Questa struttura gerarchica garantisce l’efficienza ed evita che vengano effettuate infinite interrogazioni DNS in tutta la rete.
Cos’è lo spoofing DNS?
Lo spoofing DNS, noto anche come DNS cache poisoning, si verifica quando un aggressore interferisce con questo processo di risoluzione. Invece di restituire l’indirizzo IP legittimo di un dominio, un server DNS compromesso fornisce un indirizzo falso controllato dall’aggressore. Di conseguenza, gli utenti vengono reindirizzati a server dannosi senza rendersene conto.
Uno degli obiettivi più comuni per il DNS spoofing è il router della rete locale in un ambiente domestico o aziendale. Poiché questo router è spesso il primo server DNS contattato dai dispositivi connessi, gli aggressori che ottengono l’accesso amministrativo possono manipolare le voci DNS per reindirizzare il traffico verso domini specifici. Questo può portare gli utenti a repliche convincenti ma fraudolente di siti web affidabili.
Gli attacchi ai server DNS più profondi dell’infrastruttura Internet sono più complessi e richiedono competenze tecniche avanzate. Sebbene molte vulnerabilità storiche del DNS siano state affrontate, la sicurezza del DNS continua ad evolversi. Tecnologie come il DNSSEC (Domain Name System Security Extensions) aggiungono l’autenticazione crittografica alle risposte DNS, anche se l’adozione non è ancora universale.
Rilevare gli attacchi di spoofing DNS
Per gli amministratori di rete e gli utenti tecnicamente esperti, gli strumenti di monitoraggio e auditing del DNS possono aiutare a rilevare comportamenti DNS sospetti. Strumenti come DNSDiag, disponibile sulla maggior parte delle distribuzioni Linux, possono analizzare le risposte DNS e identificare le anomalie che potrebbero indicare un attacco man-in-the-middle.
Per gli utenti di tutti i giorni, individuare lo spoofing DNS è molto più difficile. I dispositivi si fidano intrinsecamente delle risposte DNS, a meno che non siano presenti misure di verifica aggiuntive. Tuttavia, i moderni protocolli di sicurezza Internet aiutano a ridurre l’impatto di questi attacchi.
La maggior parte del traffico web oggi è protetto utilizzando il Transport Layer Security (TLS). I siti web protetti con TLS utilizzano https:// anziché http:// e i browser visualizzano l’icona di un lucchetto nella barra degli indirizzi. Anche se il DNS spoofing reindirizza il traffico verso un server dannoso, il TLS aiuta a prevenire lo scambio di dati avvisando il browser che l’identità del server non può essere verificata.
Controlla sempre l’icona del lucchetto e assicurati che HTTPS preceda gli indirizzi web. Questa semplice abitudine riduce notevolmente il rischio di attacchi di spoofing DNS.
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Domande frequenti sullo spoofing DNS
Che cos'è lo spoofing DNS?
Il DNS spoofing è un attacco informatico in cui le risposte DNS vengono alterate per reindirizzare gli utenti verso siti web dannosi.
In che modo lo spoofing DNS influisce sugli utenti?
Può portare al furto di credenziali, all’infezione da malware e all’esposizione di dati sensibili.
Lo spoofing DNS è ancora una minaccia?
Sì, anche se le difese sono migliorate, lo spoofing DNS rimane un rischio, soprattutto sulle reti non protette.
Come possono le organizzazioni prevenire lo spoofing DNS?
L’utilizzo di configurazioni DNS sicure, la formazione dei dipendenti e piattaforme come MetaCompliance possono ridurre significativamente il rischio.